Dicono di me

Persone che ho guardato negli occhi

Dicono di me

Persone che ho guardato negli occhi

Laura

“Sono esattamente passati undici anni da quel giorno in cui alzai gli occhi al Cielo e chiesi aiuto.”

Il mio percorso

“Sono esattamente passati undici anni da quel giorno in cui alzai gli occhi al Cielo e chiesi aiuto. La mia persona “scivolava” sempre più via, incapace di comprendere come fare per uscire da un malessere profondo che diventava ogni giorno sempre più ingestibile. Disperazione, posso affermare, era la parola che segnava quei giorni ormai lontani. Poi passando per una via della mia città, in un locale, poggiato su un bancone, un bigliettino: parlava di Paola. Mi illuminai subito: intuivo che dovevo chiamarla, che lei poteva aiutarmi. Era vero, sincronicita’ pura! Il percorso assieme non è sempre stato facile per me: ha cambiato tutta la mia vita. Mi sono smontata e ricostruita pezzo per pezzo, scendendo sempre più in profondità. E mentre cambiavo, mutava anche la mia vita e con coraggio ho abbandonato anche ciò che non mi apparteneva e serviva più. Paola mi ha sempre guidato in ogni fase del mio percorso, con dolcezza, con coinvolgimento, ma anche con “durezza”, quando era necessario. Insieme abbiamo affrontato il mare in tempesta, ma poi è arrivato il sereno. Devo crescere ancora, certo, ci saranno altri cambiamenti, ma sono sicura che da sola non sarei ciò che sono oggi, senza l’aiuto di Paola. E finalmente posso dire: sono fiera di me. Tanto che l’ho aiutata a pubblicare un libro sull’intenso percorso intrapreso anche con una mia amica, Marina, vittima di profonde sofferenze relazionali (“E adesso ci sono io” – ed. YouCanPrint)”.

Sara

“La prima volta che sono andata da Paola è stato perché i miei amici non mi sopportavano più.”

Il mio percorso

“La prima volta che sono andata da Paola è stato perché i miei amici non mi sopportavano più. Io ero arrabbiata, anche con loro: se le persone a me più vicine non riuscivano a capire me e il dolore che stavo provando, come poteva farlo un’estranea? Mi ricordo ancora il nostro primo incontro. Lei mi ha accolto con un sorriso e un abbraccio, io un po’ restia mi sono accomodata sulla sedia di fronte a lei e le ho detto “non so cosa devo dirti”. Lei mi ha guardata, mi ha sorriso, senza giudizio e ha iniziato a conversare con me ed io con lei. Paola mi ha insegnato a credere in me stessa e mi ha fatto capire che bella persona sono, con tutti i miei difetti e tutti gli sbagli che ho fatto e che sicuramente continuerò a fare. È un percorso lungo il cambiamento e per me continua tutt’ora, anche dopo anni che ho terminato le mie sedute con Paola. Lei mi ha aiutato a crescere. Mi ha insegnato a camminare con le mie gambe e soprattutto ad affrontare in maniera diversa le difficoltà della vita, piccole o grandi che siano, senza dover dimostrare a tutti di essere forte per superarle in fretta, ma vivendo il dolore per quello che è, un grande maestro. E si procede un giorno alla volta, perché tutto col tempo passa”.

Valentina

“Ciascuno di noi ha bisogno di un “supporto” nelle varie fasi della vita. Io lo avevo capito da tempo, ma la fortuna di trovare “quello giusto”, a me, è capitata con Paola.”

Il mio percorso

“Ciascuno di noi ha bisogno di un ‘supporto’ nelle varie fasi della vita. Io lo avevo capito da tempo, ma la fortuna di trovare “quello giusto”, a me, è capitata con Paola. Paola è superlativa! Ti entra nel cuore e nella testa come una amica e ti sembra di conoscerla da sempre. Ma è prima di tutto una guida. Per me e’ stata fondamentale. Perché da quando è entrata nella mia vita con lei ho colto tutte le sfumature che l’esistenza mi presentava, le ho analizzate insieme a lei e le ho trasformate in opportunità, senza più sentirmi inadeguata. Al contrario, grazie al suo aiuto, ho lavorato per utilizzare nel modo più portentoso uno strumento di cui disponiamo tutti, ma che pochi sanno far funzionare, trattasi della comunicazione! E da quando applico i suoi suggerimenti alla mia vita mi sento davvero in pace con me e con gli altri. A proposito di comunicazione, nonostante fossi all’inizio parecchio perplessa rispetto alla efficacia del mezzo, specifico che i nostri colloqui avvengono via Skype (visto che abitiamo in due città diverse)! Temevo che questo ostacolo inficiasse il rapporto umano, ma Paola aveva ragione anche su questo: il fatto che ci si possa comunque guardare negli occhi e che si possa avvertire una voce incrinata dall’emozione o anche solo un sospiro, non incrina di una virgola il dialogo e il rapporto umano che si instaura. Senza contare che per me, che sono una libera professionista sempre molto impegnata, questa modalità permette di azzerare i tempi di spostamento e risparmiare anche un po’ sul costo del colloquio”.

Lavinia

“Con il prezioso aiuto di Paola sono riuscita a superare un momento difficile della mia vita e sono riuscita ad incrementare la mia autostima.”

Il mio percorso

“Ho conosciuto Paola nel 2014. Dal primo incontro sono entrata in sintonia e mi sono trovata a mio agio. Con il suo prezioso aiuto sono riuscita a superare un momento difficile della mia vita e sono riuscita ad incrementare la mia autostima. Paola mi ha guidata in un lungo percorso per ritrovare serenità, equilibrio e far emergere un po’ la parte silenziosa di me stessa e a gestire le emozioni. So bene che il percorso da fare è ancora lungo, quindi confido nel suo prezioso aiuto anche in futuro, ponendoci un nuovo obiettivo.”

Giorgia

“ Con l’aiuto di Paola sono riuscita a capire che anche io, come tutti, ho un dono che va coltivato e che spetta a me scegliere chi voglio essere.”

Il mio percorso

“Ho deciso di andare da Paola durante un periodo di crisi all’università, che pur essendo in apparenza innocuo, ha fatto vacillare anche la fiducia che avevo in me stessa. Con il suo aiuto sono riuscita a capire che anche io, come tutti, ho un dono che va coltivato e che spetta a me scegliere chi voglio essere. Sono uscita dal nostro incontro con un nuovo spirito, tanto che è stato anche un punto di partenza di un percorso personale che porto avanti tutti i giorni, non solo riguardante l’aspetto accademico ma anche tutti gli altri aspetti della vita.”

Barbara

“Scrivo a Paola una mail ma sarebbe meglio dire una lettera e da lì inizia il mio percorso dentro di me.”

Il mio percorso

“Ho sempre avuto le mestruazioni irregolari. “È genetica!”, mi dicevano. Per diversi anni, da più giovane, ho assunto contraccettivi ormonali senza pormi troppi problemi sulle conseguenze.

È quando ho iniziato a frequentare i primi cerchi di donne, nel 2015, che ho iniziato a rendermi conto di non sentire il ciclo, di non averne, di fatto, uno.

Alla fine del 2020 mi viene diagnosticato l’ovaio policistico e dato un nome, dunque, a quelle mestruazioni che arrivavano senza una ciclicità.
Inizio una cura fito e omeopatica che inizia a dare i suoi frutti, cambio dieta in modo casuale ma, da subito, mi rendo conto che togliere gli zuccheri modifica e alleggerisce moltissimo i giorni del premestruo.

Ma sento che mi manca qualcosa.
Qual è il significato psicosomatico dell’ovaio policistico?
Cosa vuol dire?
Perché io?
Inizio a cercare online libri e articoli, mi si smuove il cuore.

Utero. Maternità. Creatività. Madre. Rapporto col maschile.

Cosa ne pensa la medicina cinese?
Ricerco e mi commuovo.
Trovo il sito di Paola e mi sento vista.

Prendo tempo, rimando.
Forse non è così urgente come mi sembra ora.

Poi arriva una piccola ma dolorosa batosta amorosa: tocco il fondo, un giorno, in viaggio, da sola nel mio furgone. Una tristezza atavica, come quella che percepiscono le persone PAS, dalla quale nasce un seme, dalla quale sorge una voce:
“Voglio occuparmi di me.
Voglio darmi questa opportunità.”

Scrivo a Paola una mail, ma sarebbe meglio dire una lettera, e da lì inizia il mio percorso dentro di me, passando e attraversando le mie ovaie poli, il mio albero genealogico, attraverso lacrime, abbracci virtuali, luce che illumina il buio.

Mi sono sentita vista, sostenuta, compresa e stimolata dal punto di vista fisico e alimentare, emotivo, cognitivo ed esoterico.

Paola ha capito che avevo bisogno di passare dal corpo per sorvolare una mente sempre molto pensante e mi ha fornito strumenti differenti per occuparmi di me, mi ha accompagnato tramite rituali che sono, per me, occasioni potenti e preziose di ri/conoscimento ed evoluzione.

Il viaggio prosegue sapendo, sempre più, che il benessere psico fisico è tale solo se la cura è integrata tra mente, corpo, storia, cuore, animo.”