Counseling Vocazionale-Aziendale

Aree di intervento

Counseling Vocazionale-Aziendale

Aree di intervento

IL COUNSELING E GLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA CARRIERA
A differenza di quanto accadeva in passato, quando la stabilità dell’impiego forniva una base sicura per progettare il proprio futuro, oggi il lavoro genera sempre più spesso ansia e insicurezza. Oggi si parla di lavoro flessibile e di organizzazioni fluide, scenari che mettono in difficoltà i lavoratori, costringendoli ad adattarsi a una vita contraddistinta da continui cambiamenti professionali.

La carriera non è più considerata un impegno per tutta la vita con un unico datore di lavoro, ma come una vendita di competenze a vari datori di lavoro, e a questo cambiamento è dovuto seguire anche un cambiamento delle tecniche da mettere in atto per aiutare i lavoratori ad adattarsi a questo nuovo scenario.

Ma cos’è il Career Counseling e come può aiutare le persone a gestire il proprio percorso professionale? A tal proposito desidero utilizzare la definizione di Donald Super (psicologo americano, 1910-1994):

“Il processo per aiutare una persona a sviluppare e ad accettare un’immagine integrata e adeguata di Sé e del proprio ruolo nel mondo del lavoro, a esaminare questo concetto attraverso il confronto con la realtà, a tradurlo in realtà, provando soddisfazione per sé e portando beneficio alla società”.

Nel Career Counseling il cliente è autore della propria storia autobiografica, e il Counselor ha il compito di aiutarlo a riflettere sui temi di vita su cui costruire il proprio percorso professionale. Il Career Counseling fornisce strumenti efficaci e risolutivi per affrontare al meglio i continui cambiamenti lavorativi, a comprendere il proprio personale disegno di vita, e a progettare soluzioni professionali idonee e soddisfacenti. È un intervento che sostiene la persona nel costruire – o ri-costruire – non solo il proprio percorso professionale, ma anche la sua storia di vita.

Al di là delle pur importantissime informazioni pratiche, si lavora, però, principalmente con la persona per costruire le solide fondamenta della nostra identità di lavoratore, attraverso:

• Consapevolezza di sé e delle proprie risorse personali;
• Consapevolezza della propria motivazione e formulazione dei propri obiettivi in relazione ai propri valori;
• Consapevolezza della cornice storico-economica in cui ci si muove;
• Consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza e capacità di colmare eventuali lacune (professionali o formative).

IL COUNSELING TROVA APPLICAZIONI FUNZIONALI ED EFFICACI ANCHE IN AZIENDA
All’incirca dal 2000 il Counseling si è affacciato timidamente alla realtà delle aziende italiane (mentre nelle aziende americane e anglosassoni i servizi di Counseling sono integrati nella cultura da decenni ormai), con interventi mirati alla persona, partendo dall’analisi dei bisogni e del clima nelle organizzazioni.
E’ importante chiarire che il Counseling aziendale non si propone di risolvere problemi o difficoltà organizzative, ma piuttosto di aiutare le persone a potenziare le proprie capacità e a migliorare le relazioni intra e interpersonali tra gli individui al lavoro, e, in maniera collegata, anche nella propria vita personale. E’ una relazione di aiuto che s’instaura tra il Counselor e il professionista per far emergere le risorse individuali e acquisire consapevolezze, personali e professionali, e per aiutare a compiere cambiamenti e scelte.
Il Counselor aiuta l’analisi del contesto, delle emozioni, degli effetti di ricaduta che le attività proposte dal professionista possono innescare all’interno dell’organizzazione in cui lavora. Lo aiuta inoltre a esplorare le possibili alternative delle decisioni da intraprendere e/o a capire e comprendere le possibili implicazioni dal punto di vista delle relazioni e posizione professionale, all’interno dell’azienda e del mondo del lavoro.
Oltre a ciò, il lavoro di Counseling comprende l’esplorazione delle convinzioni e delle motivazioni; averne maggiore consapevolezza consente di ricercare attivamente una compatibilità con i contenuti e i comportamenti richiesti dal lavoro e dal contesto organizzativo aziendale.  In un percorso di Counseling aziendale, il processo ha lo scopo generale di far sì che il professionista trovi risorse interiori, a vari livelli, e che attinga a queste origini una maggiore chiarezza e soddisfazione personale, che porteranno effetti a cascata sulle azioni professionali.

QUESTI GLI OBIETTIVI PRINCIPALI DEL COUNSELING AZIENDALE
• Aumentare il benessere nei contesti lavorativi;
• Agevolare la comunicazione all’interno dell’azienda;
• Far crescere la motivazione al lavoro;
• Migliorare la qualità del lavoro in termini di efficacia e di efficienza;
• Offrire sostegno in situazioni conflittuali e di disagio;
• Ridurre l’assenteismo;
• Aumentare la produttività.

CHI É CHE PUÒ BENEFICIARE CONCRETAMENTE DI UN ADEGUATO PERCORSO FORMATIVO DI COUNSELING AZIENDALE?
Manager, responsabili del personale e della gestione delle risorse umane, gruppi di lavoro e singoli lavoratori che si trovino ad affrontare momenti di cambiamento, di riorganizzazione, di difficoltà nella gestione dei processi lavorativi, comunicativi o relazionali. Ad esempio, quando in ambito lavorativo diventa difficile:
• Stress e burn out;
• La relazione con i colleghi;
• Scelte di carriera sbagliate o difficili;
• Insofferenza nei confronti delle richieste aziendali;
• Conflitti ambientali;
• Difficoltà a delegare;
• La motivazione al lavoro;
• La coesione organizzativa;
• L’integrazione dei progetti personali con quelli aziendali;
• La gestione dei conflitti in fasi di cambiamento.
• La condivisione di un progetto
• La convivenza;

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